La storia

La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista di Casalecchio di Reno è stata inaugurata il 24 giugno 1967, e solennemente consacrata il 16 settembre 1967 dall’allora Cardinale Arcivescovo di Bologna Giacomo Lercaro. La prima pietra fu posta il 24 dicembre 1962, ed i lavori si protrassero per quasi 5 anni.
storia parrocchia
Il progetto è dovuto all’architetto Melchiorre Bega, che si dedicò al lavoro per diversi mesi visitando anche le più moderne chiese d’Europa e d’Oriente. La pianta della chiesa è poligonale, impostazione a croce greca; l’area è di circa 1.200 mq. La chiesa si compone di 4 navate, di cui 3 per i fedeli e una per i servizi (coro). Il presbiterio è di 100 mq. L’altare è situato al centro esatto della superficie della chiesa; è costituito da un blocco di pietra arenaria del peso di 40 quintali. Il ciborio, fusione in bronzo di 6 quintali, è opera dello scultore Farpi Vignoli, titolare della cattedra di scultura alla facoltà di Belle Arti dell’Università di Bologna. Il pavimento della chiesa è di cotto toscano dell’Impruneta. La struttura è in cemento armato, le pareti interne sono rivestire di graniglia di marmo bianco e cemento bianco. I muri esterni sono rivestiti con blocchi di pietra arenaria calda gialla dorata proveniente da Montovolo (Appennino Tosco-Emiliano). Il tetto è coperto di rame. Il timpano è opera di Dino Baranzelli, scultore milanese; così pure i candelabri, la lampada del Santissimo e la croce astile (fusioni di ferro sabbiato e argentato). Il Battistero posto al lato sinistro della facciata è a pianta quadrata, con accesso dall’interno e dall’esterno, ed è rivestito di da blocchi di pietra arenaria, così come il Fonte battesimale; il pavimento è in cubetti di porfido levigati.

Nell’atrio esterno antistante il Battistero è posta una statua in bronzo opera dello scultore Luciano Minguzzi e raffigurante il Battista, titolare della chiesa. La cripta è ricavata sotto il presbiterio ed il coro. La chiesa ha una capienza di 2.000 persone circa distribuite in 3 navate; i banchi, in numero di 100, disegnati dallo stesso architetto, sono costruite in noce africano di Mansonia. Vi sono 4 porte di accesso che permettono il deflusso dei fedeli in pochi minuti. Il sagrato, e la rampa antistante l’accesso centrale sono in cubetti di porfido. La costruzione si eleva a fianco dei giardini pubblici e lunga la sponda del fiume Reno. La chiesa è situata in una zona di rispetto in modo che non possono essere costruiti altri edifici all’intorno.

PARROCI VICARI PARROCCHIALI DIACONI
1962-1988 mons. Orlando Santi in costruzione in costruzione
1988-oggi can. Lino Stefanini 1980-1985 d. Giuseppe Ferretti xxxx-xxxx Licio Crabu
1985-1990 d. Severino Stagni 2003-oggi Giancarlo Govoni
1990-1995 d. Lino Civerra
1995-2000 d. Paolo Marabini
2000-2004 d. Roberto Cevolani
2004-2005 d. Paolo Golinelli
2005-2008 d. Stefano M. Savoia